Asparago selvatico-5

Liliacee

Asparago selvatico-5

L’asparago selvatico e i suoi utilizzi: da frittate e sformati, alle maschere per tonificare la pelle

di Redazione

Asparago selvatico-5

L'asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta facente parte della famiglia delle Liliaceae, ed è reperibile in tutto il bacino Mediterraneo. Si presenta come un arbusto legnoso, perenne, rampicante, con ramificazioni disordinate; i rami sono di colore verde -grigiastro o bianchi, e su ognuno di essi crescono parecchi rametti assai corti e pungenti. Lo si trova nei pascoli incolti, nei boschi di quercia, lungo i muretti, fino ai 1.500 m di altitudine. In primavera dà vita a dei piccoli fiori bianchi profumatissimi a grappoli, da cui nascono poi delle piccole bacche rosse. Degli asparagi vengono raccolti i turioni (giovani germogli), commestibili. Sono abitualmente impiegati lessati e conditi con olio e limone, per preparare frittate, risotti, sformati, zuppe. Dall’asparago selvatico si possono inoltre anche ricavare ottimi infusi, essendo una pianta con proprietà diuretiche, depurative, dimagranti. Le preparazioni a base di asparago sono vivamente consigliate a chi soffre di infiammazioni ai reni. Per concludere, l’asparago selvatico ha il suo utilizzo anche in cosmesi: viene impiegata la parte tenera del germoglio per preparare maschere e impacchi che tonificano la pelle.

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