Asparago selvatico-4
L'asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Liliacee, ed è possibile reperirlo in tutta la zona mediterranea. Si tratta di un arbusto legnoso, perenne, rampicante e con ramificazioni molto disordinate; i rami sono di colore verdastro-grigio oppure bianco, e e da ogni ramo si dipartono molti altri ramicelli corti e pungenti. Si sviluppa nei pascoli incolti, lungo dei muretti, nei boschi di quercia, fino a 1.500 m di altitudine. In primavera genera dei grappoli di fiorellini piccoli e biancastri, profumatissimi, da cui si genereranno delle piccole bacche rosse. Dagli asparagi si prendono i c.d. turioni, ovvero i germogli giovani, che rappresentano la parte commestibile. Si usano solitamente previa lessatura, e poi conditi con limone e olio, per preparare risotti, frittate, zuppe e sformati. Con l’asparago selvatico si possono anche preparare infusi, essendo una pianta con proprietà diuretiche, depurative, dimagranti. Infusi a base di asparago sono utilissimi per chi va soggetto a problemi ai reni. Infine, l’asparago selvatico può essere usato anche in ambito cosmetico: si usa la parte più tenera del germoglio allo scopo di preparare maschere volte a tonificare la pelle.