Asparago selvatico-3
L'asparago selvatico (latino: Asparagus acutifolius) è un ortaggio della vasta famiglia delle Liliacee, che cresce nel bacino Mediterraneo (in particolare nei boschi di quercia, nei pascoli incolti, lungo i muretti, fino ai 1500 metri di altitudine). D’aspetto si presenta un arbusto legnoso, rampicante, perenne, con caotiche ramificazioni; i rami sono di colore grigio-verde o bianchi, e su ognuno di essi spuntano altri rametti corti e pungenti. In primavera sbocciano numerosi fiorellini bianchi e profumati, a grappoli, da cui nascono poi delle bacche di colore rossiccio. Degli asparagi, la parte utilizzata in cucina sono i turioni (giovani germogli), commestibili, che una volta lessati e conditi con olio e limone, sono utilizzati in risotti, frittate, zuppe, sformati. Dall’asparago selvatico, pianta con proprietà diuretiche, depurative, dimagranti, si ottengono anche ottimi infusi. Le preparazioni a base di asparago si rivelano preziose per chi soffre di problemi infiammatori ai reni. Per finire, l’asparago selvatico è impiegato anche in ambito cosmetico: dalla parte tenera del germoglio, infatti, è possibile ricavare maschere utili a tonificare la pelle.