Asparago selvatico-1
L'asparago selvatico (lat Asparagus acutifolius) è un ortaggio facente parte della numerosa famiglia delle Liliacee, ed è rintracciabile nel bacino Mediterraneo (soprattutto nei boschi di quercia, nei pascoli incolti, lungo i muretti, fino ad un’altitudine di 1500 metri). Trattasi di un arbusto rampicante, legnoso, perenne, ricco di disordinate ramificazioni; i rami sono di colore bianco o grigio-verde, e da ogni ramo si dipartono altri rametti, piccoli e pungenti. In primavera sbocciano a grappolo dei fiori bianchi e profumati, da cui si svilupperanno delle bacche rossastre. L’asparago selvatico vanta notevoli caratteristiche diuretiche, depurative, dimagranti. Degli asparagi, vengono usati a scopo culinario i turioni (giovani germogli), commestibili, che una volta lessati e conditi con limone e olio, sono usati come ingredienti per risotti, frittate, zuppe, sformati; dall’asparago selvatico si ottengono altresì ottimi infusi, utili per chi ad esempio soffre di infiammazioni ai reni. Infine, dalla parte tenera del germoglio si ottengono maschere utili a tonificare la pelle; per cui l’asparago selvatico ha un suo ruolo anche nell’ambito cosmetico.