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Ficus carica

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Il Ficus indiano. Si tratta di una pianta arbustiva ramificata che raggiunge facilmente i 2 metri di altezza. Ecco come coltivarla con successo.

di Redazione

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Il Ficus indiano è una pianta arbustiva ramificata, conosciuta anche col nome di Ficus elastica; tenuta in vaso sviluppa in genere un unico tronco alto fino a 2 metri con pochi rami laterali, sul quale sono inserite enormi foglie ovali brillanti, lunghe circa 30 centimetri, sorrette da piccoli piccioli. A livello di coltivazione, questa specie necessita di annaffiature abbondanti da aprile a settembre e soffre il secco. I Ficus indiani sono piante tropicali abituate ad un clima umido e traggono quindi giovamento da nebulizzazioni frequenti e addirittura quotidiane nei periodi più torridi. D'estate diluire ogni 10 giorni un concime liquido assieme all'acqua di innaffiatura. In autunno e in inverno si annaffia invece con moderazione; il terriccio va mantenuto umido ma non bagnato; si spruzza comunque con regolarità la pianta. Il Ficus indiano ama il caldo e non soffre di certo se la temperatura raggiunge i 30 gradi; in ogni caso bisogna assicurargli una discreta umidità, magari mettendo i vasi in un sottovaso pieno di ciottoli molto bagnati. D'inverno la temperatura non deve scendere sotto i 15 gradi, l'ideale è intorno ai 18 gradi. L'esposizione ottimale sarebbe in abbondante luce ma non in pieno sole, sebbene il Ficus indiano sopporti per poco tempo anche i raggi diretti del sole. Ogni 2-3 anni ad inizio primavera si rinvasa in una composta per piante ornamentali mescolata con una parte su quattro di terriccio di foglie.

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