cavolo cappuccio-8

Crucifere

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Pianta delle Crucifere importata in Europa dall’Asia minore, oggi usata anche nella cucina italiana: il cavolo cappuccio

di Redazione

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Il cavolo cappuccio è una pianta della famiglia delle Crucifere, di peso variabile da 1 a 3 chilogrammi, e dimensioni dai 10 ai 20 cm di diametro. E’ costituito da foglie spesse (lisce oppure ricce), sovrapposte l’una all’altra a formare una palla; a seconda della varietà, il loro colore può essere leggermente diverso. Ricco di sostanze nutritive, il cavolo cappuccio può essere mangiato crudo in ottime insalate (dopo averlo lasciato una mezz'ora in frigorifero tagliato, così acquisterà più sapore), ma anche cotto, saltato in padella, brasato, stufato, cotto al vapore o farcito con carne oppure riso. Per facilitarne la digestione lo si può far fermentare, ottenendo in questo modo i cosiddetti crauti. Circa 600 anni prima di Cristo il cavolo cappuccio fu importato in Europa dall’Asia Minore; si adattò benissimo in Europa settentrionale, grazie alla sua capacità di resistere al freddo. Oggi lo si può rintracciare maggiormente in Cina, Corea del Sud, Giappone, Russia, Polonia, e in Italia soprattutto durante le stagioni estive.

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