cavolo cappuccio-4

Crucifere

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E’ la pianta delle Crucifere da cui si ricavano i notissimi crauti: il cavolo cappuccio, riconoscibile dalla forma tondeggiante

di Redazione

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Il cavolo cappuccio è un ortaggio di dimensioni variabili dai 10 ai 20 cm di diametro, di peso oscillante tra 1 e 3 chilogrammi, appartenente alla famiglia delle Crucifere. E’ composto da foglie spesse (lisce oppure ricce), sovrapposte l’una all’altra a forma di palla; in base varietà, il loro colore può essere leggermente diverso. Ricchissimo di elementi nutritivi, il cavolo cappuccio è preparato crudo in ottime insalate (dopo averlo lasciato una mezz'ora in frigorifero tagliato, così acquisterà più sapore), ma anche cotto, saltato in padella, brasato, stufato, cotto al vapore o farcito con carne oppure riso. Per agevolarne la digestione lo si può sottoporre a fermentazione: si ottengono in questo modo i cosiddetti crauti. Circa 600 anni prima di Cristo il cavolo cappuccio fu importato in Europa dall’Asia Minore; si adattò benissimo nell’Europa del Nord, grazie alla sua capacità di resistere ai climi rigidi. Oggi lo si può rintracciare maggiormente in Giappone, Cina, Corea del Sud, Russia, Polonia, e in Italia (soprattutto nel periodo estivo).

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