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Il cavolo cappuccio è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Crucifere: è composto da spesse foglie (ricce oppure lisce), sovrapposte l’una all’altra a formare una palla; anche il loro colore può cambiare leggermente a seconda della varietà. Le sue dimensioni variano dai 10 ai 20 cm di diametro, il suo peso da 1 a 3 chilogrammi. Il cavolo cappuccio fu importato in Europa circa 600 anni prima di Cristo, dall’Asia Minore; si è diffuso molto nell’Europa settentrionale, grazie alla sua capacità di sopportare climi rigidi. Oggi lo si trova principalmente in Russia, Giappone, Cina, Corea del Sud, Polonia, e in Italia nel periodo estivo. Ricco di elementi nutritivi, lo si può mangiare cotto, brasato, stufato, saltato in padella, cotto al vapore o farcito con riso oppure carne, ma anche crudo in una deliziosa insalata (dopo averlo lasciato una mezz'ora in frigorifero tagliato, così acquisterà più sapore). E’ possibile anche farlo fermentare (ottenendo così i cosiddetti crauti), al fine di renderlo più digeribile.