Composite

Metodi di assunzione del cardo dei lanaioli

Il cardo veniva spesso utilizzato in passato non solo come cibo , ma anche per le sue caratteristiche benefiche o , come raccontano alcune leggende per scacciare spiriti maligni

di Redazione

Metodi di assunzione del cardo dei lanaioli

Il cardo è una pianta molto simile al carciofo e al sedano, e appartiene alla famiglia delle composite. Il suo habitat, (soprattutto di quello selvatico) è rappresentato da terreni aridi e incolti, ma cresce meglio in terreni profondi e argillosi, non sopravvivendo a inverni gelidi. Viene utilizzato in cucina sin da tempi antichissimi, e la sua unica parte commestibile è il gambo che ricorda molto il sapore del carciofo e del sedano. Inoltre il cardo ha effetti benefici sul nostro corpo, infatti, aiuta a curare mal di testa problemi alla vista e alla milza e a riequilibrare la flora batterica. Solitamente viene piantato in primavera per poi germogliare in maggio e infine essere raccolto in autunno dopo le prime gelate di ottobre e novembre. Il Cardo mariano è da sempre considerata una pianta solare quindi con significato positivo e nella maggior parte dei paesi dell’Europa esistono numerosissime leggende : in una di queste si racconta , ad esempio, che il cardo si schiacciava un fiore per liberare il corpo degli animali dai vermi recitando oppure si mettevano in mezzi ai campi per allontanare gli spiriti maligni.

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