Endivia-4
Parlando dell’indivia (Cichorium endivia) facciamo riferimento a una pianta commestibile della famiglia delle Composite, dotata un cespo di foglie increspate. Viene di frequente confusa con la 'cugina' cicoria (appartenente anch’essa al genere Cichorium). Era anticamente usata come medicinale per via del sapore amaro, ma oggi, grazie al metodo dell'imbianchimento delle foglie che ridimensiona quest'ultimo inconveniente, viene usata a scopo alimentare (ad esempio in insalate). L’indivia ama climi miti e temperati, ma sopporta anche il freddo; teme invece la siccità. Le indivie coltivate si dividono in: indivie a foglie intere (latifolium) e indivie a foglie ricce (crispum). La varietà crispa ha foglie frastagliate; la varietà latifoglia (di norma detta scarola) ha invece foglie larghe, ripiegate verso il germoglio centrale. Come esempi della varietà latifoglia citiamo: la Gigante degli ortolani, la Cornetto di Bordeaux, la Dilusia, la Bionda a cuore pieno. Per la varietà crispa invece: la Riccia fine d'estate, la Riccia a cuore giallo, la Riccia fine di Ruen.