Endivia-3

Composite

Endivia-3

L’Endivia: pianta dal sapore amaro,non si usava a scopo alimentare. Ma oggi grazie all’imbianchimento le cose sono cambiate

di Redazione

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Endivia-3

Col termine indivia (Cichorium endivia) ci riferiamo a una pianta commestibile della famiglia delle Composite, dotata di un cespo di foglie molto increspate. Spesso la si confonde con la cicoria, che è sua parente (anch’essa appartiene al genere Cichorium) ma è un ortaggio differente. Nell’antichità veniva usata come toccasana medicinale per il gusto notevolmente amarognolo, mentre oggi, grazie al metodo dell'imbianchimento delle sue foglie che risolve quest'ultimo inconveniente, è utilizzata soprattutto nelle insalate. L’indivia predilige i climi temperati, ma ben sopporta anche il freddo; teme invece la siccità. Le indivie coltivate vengono divise in due gruppi: quelle con fogliame riccio (crispum) e quelle a foglie intere (latifolium). La varietà crispa presenta foglie frastagliate; il tipo latifoglia (normalmente chiamata scarola) possiede foglie larghe, che si ripiegano in direzione del germoglio centrale. Come esempi della varietà crispa: a Riccia fine d'estate, la Riccia fine di Ruen, la Riccia a cuore giallo. Per la varietà latifoglia invece: la Bionda a cuore pieno, la Gigante degli ortolani, la Cornetto di Bordeaux, la Dilusia.

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