semina degli ortaggi-1

Coltivare orto

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La semina degli ortaggi è una interessante metafora per la vita... Vediamo insieme come è possibile questo parallelismo!

di Redazione

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L'argomento preferito di ogni più illustre intellettuale è la terra. La terra in cui si nasce, in cui si cresce, ma anche la stessa terra che si coltiva. Lo sapevate coi cari amici? E' una cosa abbastanza risaputa eppure mai abbastanza nota, una vera e propria tragedia insomma, cari amici, un qualcosa di inspiegabile. Forse è più facile lavorare la terra che parlare della terra stessa. Una cosa che per esempio moti poeti hanno fatto come esperienza formativa è la semina di ortaggi. Un qualcosa che in effetti pure noi potremmo provare, non credete? Un qualcosa che si può fare e che potremmo fare per perfezionarci, per andare avanti. Il seme in sé ha di certo molto più fascino dell'ortaggio, anche se con l'ortaggio di può vivere, il seme è solo una vita potenziale. Il seme somiglia molto a ciò che ogni uomo è, il frutto o ortaggio, qualsiasi cosa insomma è ciò che noi potremmo essere, rischiamo allora, no?

L'importanza della semina degli ortaggi

La semina dell'orto segue il ritmo e l'alternanza delle stagioni, infatti ci sono regole specifiche da rispettare, seguendo una ciclicità che permetterà alle nostre piantine di crescere forti e sane. Secondo la tradizione contadina, le fasi lunari sono fondamentali per capire il momento più adatto per la semina del nostro orto. Durante la fase di luna crescente, momento in cui l'orto accumula energia, si è soliti seminare cereali ed ortaggi a foglia, inoltre si possono raccogliere le erbe officinali, gli ortaggi da frutto e le radici, ma anche fare innesti e potare le piante deboli. Al contrario durante la fase di luna calante, si possono seminare e trapiantare ortaggi da radice, potare gli alberi più robusti, raccogliere frutta e verdura a bulbo, ma anche vendemmiare o mietere.

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