raccolta degli ortaggi-2
Per ciò che riguarda la raccolta degli ortaggi, ogni vegetale, ovviamente, ha sue necessità e tempi diversi di maturazione rispetto ad altri, quindi per le varie differenze il discorso non può essere generalizzato. Ovvio che per gli orti molto grandi, a seconda della pianta in questione, per la raccolta si procede spesso con l’utilizzo di macchinari agricoli, mentre si procede a mano per gli orti che occupano spazi più piccoli e per certe tipologie di piante. 16 settimane di coltivazione in genere occorrono per le patate, così come per i pomodori, per la zucca 22 e per lo spinacio 12 e più settimane. Per l’aglio ad esempio le raccolte si effettuano solitamente in giornate assolate d’estate, intrecciando poi le piante e mantenendole in un luogo asciutto. Le cipolle invece vengono raccolte o verso la fine dell’estate o in primavera, a seconda della coltura che si è scelta. Per la melanzana la raccolta va dall’estate fino a fine ottobre, i peperoni invece hanno una coltivazione di circa 8 settimane e poco più.
La raccolta manuale degli ortaggi
Negli orti di dimensioni ridotte, la raccolta degli ortaggi avviene manualmente. Il periodo di raccolta varia da stagione a stagione, a seconda della specie di orticola e, a volte, anche della varietà: per le cipolle estive, il segnale è il fogliame ingiallito, mentre quelle autunno-invernali si possono lasciare interrate anche più lungo; i frutti maturi della zucca si raccolgono a scalare da fine estate fino a novembre quando le foglie sono diventate secche sulla pianta e, lasciati in campo sotto il sole per una settimana, induriscono la scorza. La lattuga romana è pronta al raccolto dopo tre mesi dalla semina; per cetrioli e zucchine ci si accorge che sono pronte ad essere raccolte dal colore che assumono. E' chiaro che per alcuni ortaggi è possibile conoscere il periodo della coltivazione dall'aspetto, per altri invece ci sono dei periodi ben precisi da rispettare.