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Quello dell’irrigazione è un aspetto fondamentale per una buona coltura dell’orto e per uno sviluppo ideale della maggior parte di ortaggi che vengono coltivati, proprio perché solitamente ricchi d’acqua come sintomo di buona qualità. Uno dei metodi migliori ma anche più comuni è quello dell’irrigazione a goccia, dove cioè l’acqua viene “polverizzata” e penetra meglio nel terreno. Altre due modalità abbastanza comuni sono quella per infiltrazione laterale e quella sotterranea, nella prima vengono riempiti d’acqua dei solchi su i cui lati vengono coltivate le piante, mentre nel secondo l’acqua viene solitamente distribuita da tubi di plastica bucherellati. E’ solito effettuare l’irrigazione al mattino o di sera, quando cioè la terra non è ancora troppo calda e questo per non creare un contrasto di temperatura con l’acqua eccessivamente elevato. Per quanto riguarda la qualità dell’acqua si consiglia di usare acque non potabili in quanto non contengono cloro e vanno scartate anche quelle con più dell’1% di sostanze minerali o con solfuro o solfato di ferro.
Perché irrigare bene un orto
Irrigare un orto è un processo fondamentale per assicurare la sua sopravvivenza ed il suo mantenimento. Il sistema migliore per irrigare l'orto è quello a goccia, facile da installare, consente di fornire l'acqua direttamente alle radici delle nostre piante evitando l'evaporazione dell'acqua e limitando così gli sprechi. L'irrigazione a goccia può essere regolato attraverso un timer in modo da pianificare al meglio la quantità di acqua ed il tempo di irrigazione delle nostre piante. Altro metodo utilizzato è quello dell'irrigazione convenzionale mediante innaffiatoio che risulta molto più faticoso e pratico rispetto a quello a goccia. utilizzando l'irrigazione di tipo classico si dovrà far attenzione a non bagnare troppo le foglie altrimenti si rischia di far crescere dei parassiti pericolosi per le piante.