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E’ molto importante conservare bene gli ortaggi una volta che sono stati raccolti, mantenendoli adeguatamente infatti si salvaguarda anche la loro qualità e la freschezza del prodotto in sé, nel caso in cui sia consumato in breve tempo. Vi sono vari modi per conservare gli ortaggi, si ha la refrigerazione, solitamente in celle a temperature tra i 4° e gli 8 °C con un adeguato tasso di umidità oppure si procede alla congelazione o surgelazione prevalentemente per determinati ortaggi. Si possono conservare in scatola, poi sottoposti a pastorizzazione e sterilizzazione, o sottaceto (a bagno in aceto o aromi diversi). Altre due soluzioni per conservare vegetali possono essere poi anche l’essiccazione (legumi e pomodori) e la concentrazione (specialmente pomodori). La quarta gamma è poi una tecnica per conservare ortaggi che, dopo la raccolta prevede il lavaggio ed il confezionamento dei prodotti in buste, i quali dovranno poi essere consumati entro un breve periodo di circa 5-6 giorni e non di più.
Come conservare gli ortaggi
La conservazione degli ortaggi è necessaria al fine di salvaguardare le proprietà organolettiche del nostro raccolto che risulta facilmente deperibile e rapidamente deteriorabile. La conservazione degli ortaggi segue alcuni passaggi fondamentali utili a proteggere i prodotti da temperature elevate e dalla luce solare che accelerano la creazioni di microbi nella verdura, che per prima cosa tende a perdere le vitamine e dopo un certo periodo di tempo inizia a degradarsi rendendo il prodotto non più commestibile. Una volta raccolti i nostri ortaggi è opportuno allontanarli dalla luce del sole. La verdura, che non sarà utilizzata nel breve periodo, deve essere riposta in un luogo che ne preservi lo stato di conservazione in prospettiva di un futuro consumo.