conservare gli ortaggi-8
Fondamentale è l’azione che segue la raccolta degli ortaggi, ovvero quella inerente alla conservazione dei vegetali. Conservare il risultato delle colture in maniera adeguata è anche sintomo di qualità del prodotto ed esistono molti modi per farlo che consentono sia di consumarlo in tempi brevi che di mantenerlo più a lungo. Si possono conservare in scatola, poi sottoposti a pastorizzazione e sterilizzazione, o sottaceto (a bagno in aceto o aromi diversi). La quarta gamma è poi un’altra soluzione per conservare gli ortaggi, è così definita quella tecnica che dopo la raccolta prevede il lavaggio ed il confezionamento dei prodotti in buste, che dovranno poi essere consumati entro circa 5-6 giorni. Altre due soluzioni per conservare vegetali possono essere poi anche l’essiccazione e la concentrazione (specialmente pomodori). Si ha poi la refrigerazione, solitamente in celle a temperature tra i 4° e gli 8 °C con un adeguato tasso di umidità oppure si procede direttamente alla congelazione o surgelazione prevalentemente per determinati ortaggi.
Riuscire a conservare bene gli ortaggi!
Le tecniche per conservare gli ortaggi sono necessarie per salvaguardare la qualità e le proprietà organolettiche del prodotto fresco appena raccolto, normalmente sviluppato, intatto e maturo, che risulta facilmente deperibile e a rapido deterioramento fino alla putrefazione. La conservazione degli ortaggi sfrutta quindi diversi procedimenti atti a proteggere da temperature elevate e dalla presenza di luce che accelerano i processi metabolici e microbici nella verdura, che dapprima appassisce più velocemente degradando le vitamine contenute e, superato un determinato periodo di tempo, inizia a degradarsi per lo sviluppo di muffe e marciume che rendendo il prodotto non più commestibile e pertanto da eliminare. Subito dopo la coltura, gli ortaggi devono essere allontanati dal sole.