spinaci

Chenopoidacee

Coltivare le chenopodiacee

Coltivare le chenopodiacee è semplice basta seguire poche regole per avere splendidi ortaggi dalle ricche proprietà nutritive.

di Redazione

24 ottobre 2017

Chenopodiacee cosa sono?

Per Chenopodiaceae si intende una famiglia costituita da svariate specie erbacee (sia annue che perenni), e anche arbustive, che si localizzano per lo più su substrati ad elevate concentrazioni saline. Proprio per le caratteristiche degli ambienti in cui vivono, le Chenopodiacee hanno sviluppato aspetti particolari, ad es. l’attitudine ad assorbire e accumulare notevoli quantità di sali di potassio e sodio. Le Chenopodiacee sono importanti in ambito agrario: alcune vengono coltivate per produrre radici, foraggi, ortaggi a foglia, o come piante officinali. Tra le Chenopodiacee dell’ambito agrario annoveriamo la Spinacia oleracea (spinacio), la Beta vulgaris, che viene usata per svariati scopi (ad es: bietola da foraggio, bietola da coste, barbabietola da zucchero, bietola da radice, ecc.), il Chenopodium quinoa (quinoa), uno pseudocereale importante nell’alimentazione delle popolazioni delle Ande. Si ricorda anche la rapa, di cui viene consumata, cotta, la radice dal colore rosso vinaccio. Anche nella nostra flora troviamo, inoltre, alcune Chenopodiacee.

Coltivazione ortaggi

Realizzare un orto è una di quelle operazioni che non prevedono particolari difficoltà, mentre bisogna tenere in considerazione come sia importante predisporre il terreno, così come tutti gli attrezzi necessari per svolgere questa attività. Non dobbiamo dimenticare come la scelta del posto in cui coltivare gli orti è fondamentale cercare di orientare gli orti verso una zona pianeggiante, in cui si riceve direttamente la luce diretta del sole, ma che sia contemporaneamente ben arieggiata e, ovviamente, in cui non sia battuta eccessivamente dal forte vento. Come si può facilmente intuire, il quantitativo di aree verdi che devono essere destinate alla coltivazione di un orto dipende ovviamente dallo spazio che si ha a disposizione, soprattutto in relazione ai diversi obiettivi che si hanno intenzione di raggiungere all’interno del proprio spazio verde. La coltivazione degli ortaggi si caratterizza, senza ombra di dubbio, per aver bisogno di un bel po’ di tempo, ma anche di tanto impegno e di un’ottima conoscenza per quanto riguarda i tempi di semina piuttosto che quelli di trapianto degli stessi ortaggi. Gli ortaggi, infatti, non presentano tutti le stesse caratteristiche, mentre alcune piante si caratterizzano per giungere a maturazione nel corso della stagione estiva, mentre altre varietà si caratterizzano per essere disponibili praticamente lungo tutto il corso dell’anno. La coltivazione degli ortaggi, quindi, richiede una perfetta conoscenza delle dei tempi in cui si verifica la fase di maturazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali verdure appartenenti alla famiglia delle Chenopodiacee?
    La famiglia comprende numerose specie coltivate come ortaggi fondamentali. Le più comuni includono lo spinacio (Spinacia oleracea), noto per le sue foglie verdi nutrienti. Un altro esempio è la bietola (Beta vulgaris), utilizzata in varie forme come bietola da coste, da foraggio o barbabietola da zucchero. Inoltre, appartengono a questa famiglia la quinoa, considerata uno pseudocereale prezioso, e la rapa, di cui si consuma principalmente la radice. Queste piante offrono grande versatilità culinaria e nutrizionale.
  • Come deve essere preparato il terreno per coltivare le Chenopodiacee?
    Le Chenopodiacee richiedono un terreno ben predisposto, preferibilmente situato in una zona pianeggiante che riceva luce solare diretta. È essenziale che il suolo sia ben arieggiato e protetto dai venti forti, che potrebbero danneggiare le piante. La capacità di queste piante di assorbire sali permette loro di adattarsi anche a substrati con discrete concentrazioni saline, ma un terreno ricco e drenato garantisce comunque la migliore produzione di ortaggi sani e rigogliosi durante la stagione di crescita.
  • Quando è il momento giusto per seminare o trapiantare le Chenopodiacee?
    I tempi di semina e trapianto variano significativamente in base alla specifica specie coltivata. Alcune varietà raggiungono la maturazione durante la stagione estiva, richiedendo semine primaverili. Altre, invece, possono essere disponibili quasi tutto l'anno, permettendo coltivazioni più flessibili. È fondamentale conoscere le esigenze specifiche della singola pianta per sincronizzare correttamente le fasi vegetative. Una corretta gestione temporale assicura raccolti ottimali e previene stress alle piante dovuti a condizioni ambientali non ideali al momento della messa a dimora.
  • Quali sono le caratteristiche distintive delle Chenopodiacee rispetto ad altre piante?
    Le Chenopodiacee si distinguono per la loro straordinaria adattabilità ad ambienti con elevate concentrazioni saline. Hanno evoluto meccanismi specifici per assorbire e accumulare notevoli quantità di sali di potassio e sodio nei loro tessuti. Questa caratteristica le rende uniche nel regno vegetale e spiega la loro presenza diffusa in habitat diversificati. In ambito agrario, questa resilienza le rende colture interessanti per zone marginali, offrendo al contempo prodotti alimentari ricchi di nutrienti essenziali per la dieta umana e animale.
  • È possibile trovare Chenopodiacee spontanee nella flora italiana?
    Sì, oltre alle specie coltivate, la famiglia delle Chenopodiacee è rappresentata anche nella flora spontanea locale. Molte di queste piante selvatiche sono comuni in vari ambienti naturali italiani, spesso in terreni aridi o salini. La loro presenza indica un ecosistema equilibrato dove queste piante svolgono un ruolo ecologico importante. Riconoscere le specie spontanee aiuta a comprendere meglio la biodiversità locale e la capacità di adattamento di queste piante, che condividono le stesse origini botaniche delle colture ortive diffuse nei nostri orti.

Scheda Tecnica

Chenopodiaceae (ora incluse nelle Amaranthaceae)

Nome scientificoChenopodiaceae (ora incluse nelle Amaranthaceae)
FamigliaAmaranthaceae
Tipo di piantaErbe annuali/perenni, arbusti
OrigineDiffusa globalmente, adattata a vari climi
EsposizionePieno sole, luogo ben arieggiato
TerrenoRicco, drenato, tollerante alla salinità
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (varia per specie)
AltezzaDa pochi cm a oltre 2 metri
ConcimazioneMedia, ricca di potassio e sodio naturale
PotaturaNon necessaria, raccolta foglie/radici/fiori
MoltiplicazioneSemina diretta o trapianto
Malattie e parassitiAfidi, limacce, oidio (dipende dalla specie)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta a principianti

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