Presepe

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In viaggio verso un bambino che si proclamerà essere il Figli di Dio! La visita dei re Magi

di Redazione

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“Anche nel Presepio più semplice c'è la ricchezza del mondo”. A dirlo è un artista napoletano, un costruttore di presepi per l'esattezza. Uno dei più famosi di S. Gregorio Armeno. La sua affermazione è importante oltre che vera. Sul presepio infatti ci sono tre Re e ognuno dei tre Magi infatti, ha dei tratti somatici diversi a simboleggiare appunto la sua provenienza da chissà quale luogo lontano. Gaspare ha una fisionomia orientale, mentre Melchiorre ha dei tratti europei, Baldassarre invece è un giovane africano. Ricchezza del mondo, ma possiamo anche dire ampie vedute. La tolleranza in un presepio. Tolleranza e rispetto per le religioni più diverse. I Re Magi infatti di certo non erano già dei cristiani e nemmeno degli ebrei. Diciamo ebrei perché essi aspettano la venuta di un Messia, lo stesso che invece i Cristiani hanno da quella famosa notte nella capanna. Eppure nonostante ognuno chissà in chi o in cosa creda, fa questo assurdo viaggio per il mondo, condotto da una cometa. Un viaggio che ha come traguardo un bambino, in cui non importa se si crede o no, perché comunque è esistito, non è un dio astratto e nella sua esistenza ha fatto solo del bene.

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