Ritiro invernale fucsia
Appartenente alla famiglia delle Onagraceae, la fucsia, è un genere di pianta che conta un centinaio di specie diverse di arbusti provenienti per lo più dall'America centro-meridionale e, in numero minore, dalla Nuova Zelanda. Si può creare una sorta di differenza tra le varie specie. Le più comuni non superano i 40 cm di altezza e possono vivere tranquillamente vivere in qualsiasi appartamento, basta un ambiente luminoso (senza luce diretta del sole) e non freddo. Le fucsia “in vaso” possono vivere anche in esterni, ma devono essere portate in serra riscaldate durante l'inverno. Altri specie, come la F. magellanica, sono arbusti da giardino e non temono affatto il freddo. Le foglie sono di verde acceso perenni e i fiori sono penduli, a “campanella”, formati da quattro sepali allungati. Nel corso degli anni si sono create varietà con fiori di colore vario, partendo dai rossi e rosa che si trovano in natura, fino al lilla, bianco o arancio. Dalla fucsia viene estratta la tinta di colore, un rosso acceso. che prende lo stesso nome.
La fucsia, una pianta da coltivare con cura
Dall’esposizione al clima, sono diverse le problematiche che impediscono una facile coltivazione del genere fucsia in Italia. Luminosità, ma non eccessiva e non direttamente proveniente dai raggi solari: è il primo diktat per i coltivatori di questa esotica e amata pianta. Il clima, poi: praticamente tutte le specie “commerciali” soffrono particolarmente il freddo. Bisogna quindi coltivarla in giardino in primavera e in estate (se la temperatura lo permette anche durante la prima metà dell’autunno), per poi passare in una serra temperata, tra i 9 e i 12 gradi centigradi come temperatura minima. La varietà enorme delle specie di fucsia è palese anche in questo aspetto: diverse specie più rustiche possono sopportare senza problemi il freddo e resistere quindi anche all’inverno italiano.