Rinvaso della Fucsia
Parlando di fucsia la prima cosa che ci sorge in mente è senz'altro il tipo di colore. Pochi sanno che il magenta elettrico, meglio conosciuto come fucsia, derivi dai fiori di un arbusto originario dell'America Settentrionale e della Nuova Zelanda. Nel nostro paese purtroppo sono poco conosciute, ma nel resto del mondo sono tra gli arbusti più usati per ornare i giardini. Sempreverdi e con brillantissime foglie ovale o lanceolate, la maggior parte delle specie più comuni non superano i 40 cm di altezza. Gli arbusti in natura invece possono arrivare a toccare i 3 metri d'altezza. Ma la vera caratteristica, di cui abbiamo già parlato all'inizio, sono senz'altro i fiori. Splendidi, affascinanti ed esotici, sbocciano in primavera e hanno forma di penduli (infatti non è strano che vengano definiti “orecchini” o “ballerine”). In natura si possono trovare fucsia o rosso, ma nel corso degli anni sono state create varietà con fiori di colore vario, dal bianco all’arancio, dal lilla al blu, dal rosso al viola.
Breve introduzione sul genere fucsia
Scoperto attorno al 1600 dal botanico tedesco Leonhard Fuchs (dal quale prende poi il nome), il genere fucsia è tra i più sorprendenti presenti in natura. La prima specie studiata era di Santo Domingo ma quelle provenienti dalla Nuova Zelanda hanno poi aperto uno sterminato panorama di variazioni (dal colore al portamento) che ha poi prodotto il risultato di circa 100 specie attualmente censite. In Occidente il genere fucsia prese piede nella seconda metà del XIX secolo, quando in Inghilterra alcuni aristocratici cominciavano ad apprezzarne i tratti esotici e i colori sgargianti e ne facevano sfoggio durante gli appuntamenti più importanti. E’ proprio nel Regno Unito che la fucsia è tuttora una delle piante più usate, spesso come siepe, ma soprattutto sui davanzali anche di case popolari.