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La Pachira aquaticaè originaria dell’America tropicale dove cresce nelle foreste pluviali Il nome generico è quello usato per le piante del genere nella Guyana; Pianta sempreverde, con tronco alto fino a circa 25 m e diametro 30-90 cm con corteccia sottile che si mantiene verde per molto tempo; Le foglie sono palmato-composte con 5-7 foglioline obovate o ellittico-lanceolate, lunghe fino a 28 cm e larghe 3-14 cm, di colore verde chiaro lucido, coriacee, con margine intero leggermente ondulato. Il frutto si apre spontaneamente a maturità lungo le linee di minore resistenza liberando i semi, lunga 20-30 cm e diametro di circa 12 cm, di colore bruno scuro. Si riproduce per seme che germina in 8-10 giorni, nel qual caso la prima fruttificazione avviene intorno al quinto anno di età, e per talea. Per la particolare forma del fusto, leggermente ingrossato alla base, e le radici superficiali, è anche un soggetto apprezzato dai collezionisti di caudiciformi e per realizzare bonsai.
Come prendersi cura della pachira acquatica
E' una pianta tropicale particolarmente amata per la sua bellezza: la pachira acquatica, volgarmente detta anche bombaco e in botanica conosciuta come pachira, è una pianta originaria del Sudamerica e dell'India occidentale, annoverata all'interno della famiglia delle bombacee (quella che comprende anche il baobab). E' una pianta con portamento eretto, presenta delle foglie molto belle, palmate, ma soprattutto dei tronchi multipli che ne accrescono la bellezza. La fioritura avviene solitamente durante i mesi più caldi e dà vita a grandi fiori che possono misurare fino a quindici centimetri e sono di color crema. La pachira acquatica vuole che sia esposta direttamente al sole ma può adattarsi anche a zone di penombra. Attenzione all'irrigazione in estate.