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Il genere Pachira appartiene alla famiglia delle Bombacaceae. I fiori sono grandi (anche 15 cm) con petali color panna che rimangono leggermente arricchiati alla base e aperti e mettono in mostra dei deliziosi stami solitamente rosati o rossastri. I fiori sono profumati e si schiudono solo la notte o la mattina presto e durano pochi giorni. Il frutto è una capsula di colore marron quasi nero a maturazione e raggiunge i 4-10 cm di lunghezza e 5-6 cm di larghezza e una volta maturo si apre longitudinalmente lasciando cadere i semi a terra. Raramente si sviluppa nei climi temperati In linea generale, le specie che si adattano ai climi mediterranei, vivono bene a temperature comprese tra 18-27°C d'estate e anche più e 10 °C d'inverno. Può tollerare per brevissimi periodi di tempo temperature intorno agli 0°C anche se ciò comporterà la caduta delle foglie. Le Pachira amano l'aria per cui è importante che ci sia sempre un buon ricambio dell'aria facendo attenzione alle correnti d'aria fredda che non sono in alcun modo gradite.
Classificazione della pachira acquatica
E' una pianta tropicale parecchio diffusa e apprezzata alle nostre latitudini: parliamo della pachira acquatica, famosa per le sue splendide foglie palmate e per i tronchi multipli, proviene del Sudamerica e dell'Asia ed è compresa nella famiglia delle bombacee, quella in cui è annoverato anche il baobab. E' volgarmente detta anche bombaco. La fioritura avviene durante nei mesi estivi e ha come risultato grandi fiori, che arrivano anche a misurare quindici centimetri, di color crema. L'esposizione al sole, che deve essere continua ma anche tenuta sotto controllo, la concimazione e l'irrigazione (importante in estate) sono due aspetti fondamentali nella "manutenzione" della pachira acquatica che vuole anche un alto tasso di umidità nell'ambiente circostante.