orchidee paphiopedilum-9

Varietà orchidee

Orchidee paphiopedilum come coltivarle

La specie delle orchidee Paphiopedilum deriva il proprio nome dal greco che sta a significare: “Sandalo di Afrodite” o “Scarpette di Venere”, per la forma del loro fiore, caratterizzato da un particolare labello a forma di borsa.

di Redazione

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La famiglia delle orchidee Paphiopedilum rappresenta un genere che comprende circa una cinquantina di specie, per lo più, originarie di tutta l’Asia tropicale, della Malesia, di Sumatra e delle isole vicine. Il nome deriva dal greco e significa:“Sandalo di Afrodite” o “Scarpette di Venere”, questo per la forma del loro fiore, caratterizzato dal particolare labello a forma di borsa. Sono piante terrestri e molto raramente epifite, sprovviste di pseudobulbi. Possiedono uno stelo rizomatoso strisciante, più o meno sotterraneo, dal quale nascono le foglie coriacee e persistenti che contribuiscono, insieme ai fiori, alla bellezza di questa specie di orchidee. I fiori sono solitamente grandi e molto colorati e data la loro bellezza vengono spesso usati anche come fiori recisi, anche perché durano molto a lungo, circa due mesi, sia sulla pianta che recisi. Si trovano all’apice dello stelo fiorale il quale produce un solo fiore, raramente di più. Coltivare questo genere di orchidee non è di particolare difficoltà, bisogna, però, avere costanza nel curarle in quanto richiedono attenzioni. Le orhidee Paphiopedilum non avendo pseudobulbi richiedono innaffiature regolari durante tutto l’anno; Ogni singola specie esige luminosità e temperatura diversa.

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