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Le orchidee Cattleya sono originarie del centro e del sud dell’America, comprendono circa 65 specie e hanno pseudobulbi di lunghezza per lo più variabile che si sviluppano da un fusto rizomatoso dal quale partono le radici e all’apice del quale vi sono una o due foglie. All’apice degli steli si sviluppano i fiori, caratterizzati dal loro colore abbastanza vistoso. Le infiorescenze sono costituite da 2 a 10 fiori che hanno la caratteristica di essere peduncolati. E’ una pianta che si sviluppa in senso orizzontale e generalmente non ama sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte di più di sei gradi. Il periodo della fioritura varia a seconda della specie, ma si può comunque dire che in via generale ricopre tutto l’anno. Viene utilizzata anche come fiore reciso e spesso è coltivata in serra con clima temperato, quando le temperature però sono molto alte, è bene fornirgli un buon quantitativo di luce. L’umidità per questa pianta è fondamentale e le annaffiature devono essere regolari tra loro e avvenire sempre quando il substrato è asciutto.
Caratteristiche delle orchidee cattleya
L'orchidea Cattleya si divide in due grandi gruppi: le monofoliate sono le Cattleya classiche, considerate le regine delle orchidee, hanno grandi fiori appariscenti e profumati, mentre le bifoliate hanno fiori più piccoli ma con forme e colori molto particolari. Le Cattleya sono piante molto robuste, e si possono tranquillamente coltivare in casa seguendo alcune indicazioni fondamentali per la sopravvivenza della pianta. L'orchidea Cattleya ha bisogno di una buona esposizione al sole sia durante l'inverno che durante l'estate, essendo epifite hanno radici aeree e per questa ragione si coltivano in un composto a base di corteccia che permette la perfetta aerazione all'apparato radicale. E' importante bagnare poco la pianta perché i ristagni d'acqua possono risultare nocivi per il fiore.