Orchidee brassia
Il genere delle orchidee Brassia è sempre risultato essere un genere un po’ controverso per ciò che concerne la sua classificazione, soprattutto perché delle moltissime specie che ne facevano parte, ormai ne sono rimaste ben poche, dato vengono classificate nel genere Oncidium. Spesso vengono utilizzate nelle ibridazioni, dando vita ad esempio alla Miltassia, alla Brassidium, alla Aliceara e all’Odontobrassia. Esse sono orchidee epifite, che hanno pseudobulbi di dimensioni abbastanza grandi e di forma allungata e ovoidale, dai quali nascono una o due foglie e gli steli fiorali. Sono piante generalmente abbastanza grandi con fiori che possono raggiungere anche i 45 cm misurandoli dalla punta di un tepalo all’altro. Proprio la forma dei fiori, molto profumati, dà il soprannome a questo genere di “orchidee ragno”, ed i colori dei fiori appunto, sono abbastanza variabili, anche se tendono generalmente ad orientarsi tra il giallo ed il verde. E’ un genere che ha in inverno il suo riposo vegetativo, mentre mostra una crescita attiva dalla primavera fino a tutta l’estate.
Caratteristiche delle orchidee brassia
Le Brassia sono un tipo di orchidea epifite, composte da pseudobulbi di forma allungata di grandi dimensioni da cui nascono una o due foglie e steli sui quali si sviluppano i fiori. I fiori della Brassia sono abbastanza grandi, sono molto profumati ed hanno una forma che ricorda un ragno. I colori dei fiori sono tendenzialmente verde e giallo, variamente screziati a seconda della specie e della varietà. L'impollinazione della Brassia è entomofila, cioè avviene attraverso alcune specie di vespe che credendo di attaccare un ragno pungono il fiore impollinandolo. La Brassia è una piante di grandi dimensioni e durante il periodo invernale, corrispondente al periodo vegetativo, non perdono le foglie, mentre la crescita attiva riprende in primavera fino alla fine dell'estate.