Vanda blu
La Vanda Coerulea, poi ribattezzata “Orchidea Blu”, viene scoperta nel 1837 dal botanico inglese Griffit e poi classificata dieci anni più tardi da Lindley. Prende il nome ovviamente dal suo colore, blu appunto, ed è originaria delle foreste tropicali del Himalaya orientale, trovandosi infatti in India, Birmania e Tailandia. Viene spesso usata in ibridazioni per la creazione di orchidee che abbiano fiori abbastanza grandi. Inizialmente fu vittima di una raccolta indiscriminata che poi per forza di cose ne limitò la commercializzazione. Predilige i climi freschi, motivo in più questo infatti, perché è più facile da coltivare rispetto ad altre specie di Vanda. Si trova maggiormente nelle foreste montane ed il suo periodo di riposo vegetativo coincide con i mesi autunnali ed invernali, contrariamente, il suo periodo di fioritura, lo ha nei mesi primaverili e principalmente estivi. Viene solitamente coltivata in cestini sospesi e per quanto riguarda le innaffiature è consigliabile intensificarle nel suo periodo di sviluppo, come per le concimazioni, e diminuirle nei mesi freddi.
Scopriamo orchidea blu
L'Orchidea Blu è una delle specie più apprezzate dagli amanti del giardinaggio, è una pianta epifita sempreverde. L'orchidea Blu è facilmente reperibile, si presenta con pseudobulbi con delle foglie nastriformi o cilindriche. Le radici sono aeree ed i fiori possono essere penduli o eretti, il colore dei petali varia dal blu al giallo fino ad arrivare al verde. Se si vuole far crescere al meglio l'Orchidea Blu è consigliabile tenere la pianta in un luogo fresco, nella stagione calda è opportuno innaffiare l'orchidea abbondantemente, mentre in inverno le innaffiature possono essere limitate. La potatura deve riguardare solo le parti senza fiori, e nel caso in cui l'orchidea sia colpita da parassiti è opportuno eliminare anche le parti danneggiate.