La ginestra - coltivazione
La ginestra è una pianta originaria dell’Asia Occidentale dell’ Africa Settentrionale e dell’ Europa e appartiene alla famiglia delle papillonacee. In realtà con il termine ginestra si fa riferimento a circa settantacinque arbusti con la caratteristica comune della presenza sporadica di foglie che scompaiono del tutto in concomitanza con la fioritura che a sua volta viene superata dal passaggio successivo della formazione dei frutti, baccelli contenenti pochissime decine di semi appiattiti che una volta raggiunta la maturazione assumeranno le caratteristiche di frutti leguminosi rosso scuro. Durante la fioritura, per rafforzare la pianta si può procedere a una concimazione dove sarà sufficiente un generico concime per fiori, diversamente dalla concimazione di fine inverno dove ne sarà necessario un tipo dal contenuto più organico. La compatibilità della ginestra con diversi terreni e climi, non tradisce il comportamento della pianta neanche a contatto con altre presenze vegetali in particolare i mirti che coabitano con il nostro arbusto nella macchia mediterranea.
Struttura della ginestra
Con due-tre metri d'altezza è un arbusto considerato di dimensioni medie: la ginestra è un sempreverde catalogata all'interno delle leguminosae che si distingue per il portamento raffinato, tondeggiante e che si chiude con una chioma estremamente ramificata. La ginestra è originaria delle nostre zone, dell'Europa Meridionale, e se ne hanno tracce in letteratura anche nell'antichità, quando Plinio diceva che i suoi fiori "contengono oro". Le sue foglie, posizionate in modo caratteristico abbastanza lontane una dall'altra, hanno forma lanceolata e sono di un colore verde scuro. Sulla ramificazione, peraltro abbondante, nascono i fiori (fioritura prevista per primavera e che continua in estate), di un bellissimo giallo oro che contraddistinguono la ginestra.