La coltivazione della Calla e i suoi utilizzi
La calla, prende il nome scientifico dall'importante Francesco Zantedeschi, un botanico. E’ una stupenda pianta, molto diffusa, così che tutti la riconosciamo e possiamo vederla spesso nei luoghi verdi della nostra zona o sui nostri balconi dove si sopravvive molto bene. E’ una pianta perenne facendo parte della famiglia delle Araceae. Fiorisce in Primavera o in Estate e se ne contano circa 8 specie, ma la più diffusa e nota è certamente la Zantedeschia Aethiopica la quale è capace di raggiungere anche il metro di altezza. E' possibile piantarla tanto in vaso quanto in giardino e si adatta alla maggior parte di climi,sia alle abbondanti pioggie che alla più cruenta delle siccità. Le irrigazioni devono essere frequenti in Estate, e bisogna mantenere il sottovaso ricco d’acqua , mentre si deve spuntarle in Inverno. E' importante che in inverno la pianta sia portata all'interno del proprio appartamento per tenerla maggiormente al riparo. Necessita di un collocamento ombreggiato piantata in terriccio,torba e sabbia, e deve essere molto concimata, per tutto il periodo della fioritura, quasi ogni 20 giorni utilizzando concimi liquidi oppure letame di vacca. La moltiplicazione avviene per seme oppure utilizzando i fiori recisi, ma in questo caso la prima fioritura avverrà dopo circa due o tre anni.
Origini della calla
La Calla è una pianta di origine africana, è una pianta sempreverde perenne che prevede possiede un rizoma oblungo, con foglie basali con piccoli piccioli lunghi e fiori nocivi. Queste piante hanno un fusto che fuoriesce dalla terra e sviluppa un rizoma che può essere tagliato in diverse parti, così da ottenere tante piantine differenti. Questo procedimento assicura una fioritura veloce e bisogna eseguirlo dopo che le Calle sono fioriture e quindi mentre i rizomi sono ancora dormienti. Il taglio delle Calle può essere effettuato con un coltello e le porzioni ottenute possono anche successivamente interrate. L'importante è che questa operazione sia effettuata avendo cura di lasciare un piccolo occhio perché è proprio da questo che nasceranno le foglie delle nuove piante.