Kalanchoe proprietà
Le Kalanchoe sono originarie del Madagascar e del Corno d’Africa e venegono solitamente utilizzate come piante ornamentali da appartamento, per la bellezza delle loro foglie e dei loro fiori, rimangono comunque piante la cui altezza non va oltre i 50 centimetri e non hanno bisogno di particolari cure o attenzioni. Sono piante succulente appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae e di cui la specie contiene circa 200 specie. Una cattiva attenzione all’innaffiatura di queste piante può causare dei marciumi basali, che appunto si manifestano quando per periodi prolungati di carenza d’acqua vengono alternati periodi di abbondanza d’acqua; per evitare questo problema bisogna innanzitutto evitare questi squilibri idrici e comunque garantire alla pianta una buona esposizione alla luce. Le Kalanchoe infine possono essere colpite da altri agenti di malattia, in funzione delle condizioni ambientali, come la micopatia che provoca un disseccamento delle foglie e dei fiori, molto frequente negli appartamenti. La bellezza di questa pianta è comunque tale che anche solo piccole attenzioni possono essere fondamentali per la buona crescita della Kalanchoe.
Origini della kalanchoe
Il nome si deve al latino, l'origine invece è africana: il kalanchoe è un genere di piante carnose e succulente, proveniente dal Madagascar e scoperto circa due secoli fa. Ad oggi sono centocinquanta, o giù di lì, le specie di kalanchoe conosciute, in Italia con una di queste, la kalanchoe blossfeldiana (comunemente chiamata anche calancola), si identifica l'intero genere erroneamente. Le piante sono quasi esclusivamente adatte alla coltivazione in appartamento, considerate le dimensioni piuttosto contenute (25-30 cm di altezza) e il fatto di non amare particolarmente l'esposizione continuata al sole. In casa la calancola si adatterebbe così anche a lunghi periodi di siccità, senza perdere nulla dal punto di vista della fioritura che è un altro punto di forza di quest'arbusto parecchio sottovalutato.