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La ginestra generalmente si presenta come un alto arbusto dal portamento eretto ma ci sono alcune specie che possono differire in tali caratteristiche come ad esempio la varietà dell’ Ulex europaeus. Infatti tale tipologia di arbusto, presenta un fusto molto corto rispetto a quello comunemente riconosciuto e da tale parte principale, si diramano una grande quantità di rami eretti o ascendenti ma in ogni caso abbastanza rigidi. Altra differenza è rappresentata dalle foglie che si formano a partire da filladi spinosi spesso acuminati. Durante la fioritura, a partire da queste foglie molto particolari per una ginestra, crescono dei fiori che sono invece molto comuni alla maggior parte delle ginestre, ovvero alti gruppi di petali gialli oro. Da tali escrescenze floreali trovano il loro concepimento tutta una serie di frutti leguminosi. Per avere una fioritura al massimo delle possibilità della pianta, ogni anno si può effettuare una potatura di circa un quarto della lunghezza dei rami per stimolare le ginestre a una produzione magnifica nell’anno che segue.
Come coltivare le ginestre
La ginestra è un fiore che è stato citato soprattutto nella letteratura. Il primo di tutti fu Teofrasto e successivamente Plinio nell'età classica. Fu ripreso, in un secondo tempo, anche dal poeta Giacomo Leopardi. La ginestra oltre ad essere una pianta amata dai poeti, è anche una pianta molto diffusa e facile da coltivare. Ad aprile la pianta di ginestra va messa nei vasi e lasciata crescere fino a marzo o aprile, o anche fino ad ottobre per poi metterla a dimora. Prima di effettuare questo passaggio, bisogna assicurarsi che il terreno sia ben bagnato, fertile e che venga raggiunto dai raggi del sole. I terreni calcarei sono ideali per la coltivazione delle ginestre. Si ricorda di non innaffiare eccessivamente le ginestre perché in futuro potranno soffrire il ristagno d'acqua.