fucsia

Fiori in giardino

Consigli di coltivazione sulla fucsia

la fucsia, portata in europa per rallegrare le nostre case con i suoi splendidi colori

di Redazione

fucsia

Genere di pianta tipica della regione centro-meridionale americana, fu scoperto sul finire del '700 dal botanico Charles Plumier. Il nome fucsia, deriva dal botanico tedesco Leonard Fuchs, creatore di uno degli erbari più importanti d'Europa, al quale Plumier dedicò la scoperta. Arrivata in Europa grazie alle navi inglesi, grazie alle sue particolarità e ai suoi esotici fiori, divenne ben presto simbolo dell'età vittoriana in Gran Bretagna. Solo nel XIX secolo però, iniziò il suo sviluppo come pianta da interno, generalmente tenuta in vaso. Pianta sempreverde, appartenente alla famiglia delle Onagraceae, la fucsia, ha avuto poco sviluppo nel nostro paese, dovuto sopratutto alla difficoltà di conservazione. Solitamente il periodo di fioritura è la primavera, le infiorescenze sono di splendidi colori brillanti formate da 4 petali sovrapposti. Di un rosso acceso, questi fiori vengono definiti “orecchini di dama” proprio in base alla loro forma. Tramite innesti non è strano trovarne dei più svariati colori.

Attenzione alle cure per la fucsia!

Tra le tante problematiche che attanagliano una corretta coltivazione delle piante del genere fucsia è di certo la prevenzione di parassiti e malattie quella più sentita. La fucsia è tanto spettacolare nei suoi colori e nelle sue forme quanto vulnerabile sotto quest’aspetto: in particolare sono la coltivazione in clima fresco e l’annaffiatura frequente a creare un habitat umido e di conseguenza potenzialmente pericoloso per la nascita di funghi. Gli stessi insetti o acari sono particolarmente attratti dalla fucsia. Rimedi? Per prima cosa tenere costantemente monitorati gli stati di salute di foglie e petali. Nel caso di fastidiosi attacchi di insetti si può usare anche dell’insetticida o, come forma di prevenzione, alcune pastiglie da inserire nel substrato del vaso e che, di solito, proteggono la pianta durante circa tre mesi.

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