Dracena
Una sempreverde che decora con maestosa semplicità la nostra casa. Tenerla in appartamento è la giusta modalità di conservazione e coltivazione di questa specie che ha origine nel continente africano. Ha viaggiato tanto per giungere fino a noi, ma oggi sappiamo coltivarla e renderla rigogliosa con piccoli accorgimenti: annaffiatura e sole. Durante la stagione estiva dovremo somministrarle una dose abbondante di acqua per permettere al terreno che l’accoglie di idratarla e tenerla fresca. Durante la stagione invernale, quando fuori la temperatura scende drasticamente, la riporremo in un punto caldo e ben soleggiato della nostra abitazione per favorire il normale processo vitale. Avremo cura di annaffiare con cautela, attendendo prima che il terreno si asciughi per poi annaffiare nuovamente con poca acqua. Questo è un fattore importantissimo che permetterà alla Dracena un’esistenza perfetta. In questo modo ridurremo i rischi di malattie. La Dracena è soggetta a marciume radicale e a cocciniglie. Attenzione quindi ai ristagni. Da evitare assolutamente.
Arredare gli interni con la dracena
Provate a chiedere a degli arredatori d'interni, e al tempo stesso appassionati di botanica, quale pianta preferiscono nei loro appartamenti: molti vi risponderanno la dracena. E' un nome che a molti non suonerà familiare (proviene dal greco drakaina ed è spesso identificata come "tronchetto della felicità") ma identifica una pianta che è parecchio diffusa in Europa. La dracena è riconosciuta per le sue specie coltivate in vaso (in natura esistono poi quelle più rustiche che arrivano fino ai due metri d'altezza e che danno vita anche a piccoli fiori profumati) che impreziosiscono gli interni di un appartamento. Il lato estetico è, ovviamente, quello che più salta agli occhi: le foglie hanno un verde e una forma tutta particolare (si raggruppano in copiosi ciuffi) e si incastrano alla perfezione in qualsiasi angolo della casa.