Coltivare le begonie Begonia semperflorens
Le Begonie sono arbusti perenni, coltivate quasi sempre per l'avvenenza delle foglie, per abbellire appartamenti, giardini o serre o per profitti economici di tipo indrustiali. Tra le più conosciute vi è la c.d. B. rex proveniente dall'India, con foglie a forma di cuori, lisce o ruvide molto colorate, con macchie dal colore rosso, nero, verde o argentato, che possono raggiungere anche i 30 cm di lunghezza, pianta coltivata in serra predilige un ambiente 'tropicale', con un terreno di castagno mescolato a sabbia,però ben concimato. E' necessario rinvasare la pianta ogni due-tre anni eliminando i rami fitti che potrebbero impedire alla pianta di crescere bene. La riproduzione si fa per talea delle foglie, tagliando in diversi punti la foglia seguendo le nervature maggiori, in modo da far nascere nuove piante da ogni taglio. Sono piante longeve rinomate per l'estetica e le diverse specie dei fiori. Sono di solito senza forma con portamento diversi. I fiori,molto grandi, posseggono steli che raggiungono i 20-40 cm, sono semidoppi, a doppi a petali o semplici lisci dal colore differente bianchi, rossi, gialli etc.
La begonia nel mondo
Presente in praticamente tutte le regioni del mondo, dal Sudamerica all'Europa passando per Asia e zone tropicali, la begonia è una pianta appartenente alla famiglia delle begoniaceae e può contare su una moltitudine di specie davvero incredibile: sono circa mille, infatti, quelle che si contano in natura e che possono essere divise in tre macro-gruppi, begonie tuberose, a radici fascicolate e rizomatose. Pochi gli elementi comuni alle tre categorie, uno di essi è di certo il fatto di avere sulla pianta sia fiori maschili che femminili, caratteristica che produce una sorta di capsula contenente una moltitudine di semi. La begonia è una pianta perenne che soffre sì temperature particolarmente rigide ma che riesce ad adattarsi ai più svariati tipi di clima.