Potare orchidea
La bellezza dei fiori di orchidea è conosciuta da tutti, così come la particolarità della loro forma, il delicato profumo dei petali vellutati e i colori a volte sgargianti che mutano a seconda della specie e dalla famiglia. Anche le dimensioni variano a seconda del tipo di orchidea. Ogni fiore è in possesso di organi maschili e femminili, riuniti in un unico corpo colonnare, il ginostemio. Durante lo sviluppo, i fiori dell’orchidea compiono una particolare torsione di 180° che inverte il petalo posteriore con il sepalo anteriore. I petali laterali sono sempre uguali mentre quello centrale, il labello, può variare. A volte delle piccole rosette si formano sulle foglie e da lì spuntano poi dei fiori. Le orchidee, grazie alla loro anatomia, hanno sviluppato nel tempo raffinate tecniche di riproduzione: gli insetti vengono attirati dai colori sgargianti e dall’aspetto molto luminoso delle foglie, entrano all’interno del fiore e camminando lo esplorano fino in fondo favorendo la fecondazione.
I vari tipi di fiori d'orchidea
I fiori dell'orchidea si sviluppano in solitario oppure in infiorescenza, sono formati da un perigonio formato da tre sepali nella parte superiore e tre petali nella parte inferiore. Uno dei petali dell'orchidea è chiamato labello e presenta un aspetto diverso dagli altri così da attirare gli insetti necessari per l'impollinazione. La particolarità dei fiori dell'orchidea sta nel fatto che durante la fase di crescita compiono una rotazione che porta il petalo posteriore a diventare quello inferiore e la stessa cosa accade con i sepali. I fiori non producono molto nettare, per questo motivo gli insetti necessari all'impollinazione non ne sono molto attratti, per questo le orchidee ricorrono all'impollinazione incrociata, in pratica la fecondazione avviene grazie al polline di altri fiori presenti nella medesima pianta ma anche da altre piante di uguale specie.