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Ficus beniamino

Ottenere una talea di ficus benjamin passo per passo

Il metodo più diffuso per riprodurre il ficus benjamina è proprio la talea di ficus benjamin, sia in acqua che in torba e sabbia.

di Redazione

talea di ficus benjamin

Il ficus è una delle piante di più diffuso uso decorativo, ma è anche una delle più resistenti tra le piante che abbiamo in circolazione. Se volessimo creare una prole sana da un a pianta, non chiederemmo di meglio, in quanto la semplicità con cui si possono riprodurre ne fa di questo lavoro, che potrebbe pesare un vero e proprio divertimento. La talea di ficus benjamin è proprio il metodo a cui mi riferisco. Possono essere di due tipi, differenziandosi per il fondo di coltivazione, il primo è in torba e sabbia, il secondo in acqua. Fatta la talea, tagliando un germoglio a cinque o dieci centimetri dalla sommità, e tagliate le foglie laterali, la immettiamo nella torba e sabbia, e aspettare che si sviluppino le prime radici; poi spostare le piantine in vasetti singoli. Per quanto riguarda la talea che viene fatta radicare in acqua i procedimenti precedenti e successivi, sono identici, l’unico cambiamento si ah appunto nella radicazione, che avviene in acqua e non in terreno. Un modo semplice e veloce per la propagazione del ficus

Talea di ficus Benjamin

Il modo più semplice per riprodurre il Ficus Benjamin è quello della talea apicale. La talea è un frammento di pianta reciso che successivamente viene interrato dando vita col tempo ad un nuovo esemplare. Per riprodurre il Ficus Benjamin occorre prelevare una talea di ramo lunga almeno venti centimetri, la talea può essere presa da un ramo intermedio o dall'estremità. Per il Ficus Benjamin si predilige una talea lignificata dotata di scarso fogliame e di maggiori sostanze di scorta. Il ramo scelto per la talea deve essere tagliato poco al di sotto del picciolo di una foglia con un coltello sterilizzato per evitare il rischio di infezioni da taglio. Successivamente è possibile interrare la talea o metterla in acqua posizionandola in un ambiente luminoso ma non a contatto diretto con i raggi solari.

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