talea di ficus benjamin-3

Ficus beniamino

Quando fare la talea di ficus benjamin

Talea di Ficus Benjamin. Un facile procedimento alla portata di tutti per moltiplicare queste splendide piante da appartamento.

di Redazione

talea di ficus benjamin

Per moltiplicare un Ficus Benjamin il sistema più facile è senza dubbio quello di ricorrere a talea apicale. Una talea di Ficus benjamin altro non è se non una porzione di ramo che viene piantata (o messa in acqua) affinchè possa radicare e generare una nuova pianta. Per procedere occorre dotarsi di un robusto paio di forbici o di un seghetto affilato - avendo cura di sterilizzare questi strumenti prima del loro utilizzo - e recidere la parte terminale di un bel ramo, lunga almeno una trentina di centimetri. Dalla ferita sgorgherà un bianco lattice che è opportuno tamponare con apposita pasta cicatrizzante o con una pezza imbevuta d'acqua fredda. A questo punto si può procedere a piantare la talea in un vaso con buon terriccio per piante d'appartamento oppure è possibile metterla a dimora in un vaso d'acqua. Dopo un paio di mesi già saranno cresciute delle radici alla base del rametto; se esso si trova in acqua è il momento di trasferirlo in terra. Considerata la relativa debolezza della nuova piantina, è meglio non esporla subito ad una luce solare troppo intensa: mantenetela in una posizione con luce diffusa, non ai raggi diretti del sole.

Talea di ficus Benjamin

La talea di Ficus Benjamin è uno dei modi per riprodurre la pianta. La talea apicale è un frammento di pianta reciso che può essere sia interrato che immerso nell'acqua , allo scopo di far nascere e sviluppare un nuovo esemplare. Per riprodurre il Ficus Benjamin è importante la talea da un ramo intermedio o dall'estremità, il ramo prescelto deve essere tagliato poco al di sotto del picciolo della foglia con un coltello affilato e sterilizzato al fine di evitare l'insorgere di infezioni da taglio. Successivamente la nostra talea dovrà essere riposta in un luogo luminoso ma non a contatto diretto con i raggi solari, e ben riparato dal vento, così da permettere al nuovo esemplare di crescere in assoluta tranquillità senza che gli agenti atmosferici lo rovinino.

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