talea di ficus benjamin
Per moltiplicare un Ficus Benjamin il sistema più facile è senza dubbio quello di ricorrere a talea apicale. Una talea di Ficus benjamin altro non è se non una porzione di ramo che viene piantata (o messa in acqua) affinchè possa radicare e generare una nuova pianta. Per procedere occorre dotarsi di un robusto paio di forbici o di un seghetto affilato - avendo cura di sterilizzare questi strumenti prima del loro utilizzo - e recidere la parte terminale di un bel ramo, lunga almeno una trentina di centimetri. Dalla ferita sgorgherà un bianco lattice che è opportuno tamponare con apposita pasta cicatrizzante o con una pezza imbevuta d'acqua fredda. A questo punto si può procedere a piantare la talea in un vaso con buon terriccio per piante d'appartamento oppure è possibile metterla a dimora in un vaso d'acqua. Dopo un paio di mesi già saranno cresciute delle radici alla base del rametto; se esso si trova in acqua è il momento di trasferirlo in terra. Considerata la relativa debolezza della nuova piantina, è meglio non esporla subito ad una luce solare troppo intensa: mantenetela in una posizione con luce diffusa, non ai raggi diretti del sole.
Talea di ficus Benjamin
La talea di Ficus Benjamin è uno dei modi per riprodurre la pianta. La talea apicale è un frammento di pianta reciso che può essere sia interrato che immerso nell'acqua , allo scopo di far nascere e sviluppare un nuovo esemplare. Per riprodurre il Ficus Benjamin è importante la talea da un ramo intermedio o dall'estremità, il ramo prescelto deve essere tagliato poco al di sotto del picciolo della foglia con un coltello affilato e sterilizzato al fine di evitare l'insorgere di infezioni da taglio. Successivamente la nostra talea dovrà essere riposta in un luogo luminoso ma non a contatto diretto con i raggi solari, e ben riparato dal vento, così da permettere al nuovo esemplare di crescere in assoluta tranquillità senza che gli agenti atmosferici lo rovinino.