Riproduzione del Ficus Benjamin
Con riguardo alla riproduzione del ficus benjamin abbiamo 2 soluzioni:la talea o la margotta. La talea di Ficus, che poi altro non è se non una parte di un ramo, va tagliata con circa 5 foglie ad inizio primavera, in modo che poi la nuova piantina abbia modo di usufruire del caldo estivo per cominciare lo sviluppo. Si inizia recidendo un ramo appena sotto un nodo fogliare da cui si svilupperanno le radici; la lunghezza minima deve essere di 15-20 centimetri. Occorre tagliare con un buon paio di forbici o con un coltello affilato; quindi, fatto asciugare il lattice, si interra il rametto con del buon terriccio, oppure lo si pone in acqua, fino a che compariranno le radici. Moltiplicare il Ficus Benjamin per margotta comporta invece il vantaggio di poter ottenere una nuova pianta da un ramo o da un tronco e quindi già di una certa dimensione. Per procedere, il sistema più frequente è quello di scortecciare una parte del tronco, stando attenti ad arrivare fino al legno, eliminando cioè la parte del cambio, scorticando quello strato di pelle umida che separa il legno dalla corteccia. Si avvolge poi con del muschio o del terriccio e si chiude con un sacchetto di plastica fissato alle estremità con del filo,tenendo costantemente umido il tutto. Quando si saranno formate le radici, si toglie il sacchetto e si travasa la piantina ottenuta.
Riproduzione del Ficus Benjamin
Il Ficus Benjamin può essere riprodotto per margotta o per talea. La riproduzione per margotta si effettua scortecciando un anello dal tronco e separando la corteccia dal legno, in seguito si avvolge con la torba o con del muschio richiudendo il tutto in un sacchetto di plastica chiuso all'estremità da un filo di rame così da mantenere la margotta umida e favorirne la formazione di radici. Al contrario la riproduzione per talea viene effettuata tagliando un rametto di circa venti centimetri, interrando il ramo in un terriccio morbido o in acqua, e ricoprendo il contenitore con della plastica allo scopo di garantire alla talea il giusto grado di umidità. Una volta compiuta questa operazione è importante sistemare la talea in una zona illuminata ma non a contatto diretto con i raggi solari.