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Dalla motosega all’elettrosega le differenze nell’arte della potatura e del taglio

di Redazione

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Le origini della motosega, risalgono al 1927 e il primo modello aveva un peso di ben 58 kg e per questo doveva essere utilizzata da almeno due persone. Circa 25 anni dopo, si arrivò a concepirne un tipo ad uso singolo che permetteva un trattamento ancora migliore del legno. Una motosega può consistere in un motore a scoppio a 2 tempi, con un alimentazione solita di benzina e olio, proprio come una vera e propria macchina ma esistono anche dei modelli che funzionano tramite energia elettrica. L’elettrosega è costituita da una “GuideBar”, in grado di trasmettere la potenza alla catena, che si comporta come un coltello vero e proprio. Sembra infatti una di quelle catene che danno vita al moto delle nostre comunissime biciclette. Questa catena è costituita da piccole lame dette denti che vanno a costituire un ottimo strumento di taglio. In entrambi i casi illustrati, si tratta di strumenti portatili e automatici, utilizzati per tagliare gli alberi, il potature e il tagliare interamente i tronchi degli alberi ma le funzioni seppur numerose non finiscono qui. Infatti l’elettrosega viene utilizzata anche dai pompieri per varie mansioni.

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