Quando e quanto irrigare l'acetosella

Quando e quanto irrigare l'acetosella

In botanica, quando si parla della famiglia delle Oxalidacee, una delle prime specie che vengono alla mente è sicuramente l'acetosella, cui denominazione scientifica è Oxalis acetosella, ma comunemente nota anche come 'acetosella dei boschi', in omaggio alla facilità con cui la si può trovare in ambienti naturali come boschi e foreste.

L'acetosella è una pianta geofita rizomatosa, presenta una sottile peluria e dei fiorellini di colore bianco o glicine. Fiorisce precocemente prima che gli alberi sovrastanti emettano foglie che ostruirebbero il passaggio della luce del sole. Inoltre, in caso di pioggia, vento forte o se si sente minacciata da fattori esterni, questa pianta tende a ripararsi ripiegandosi su se stessa. Il fusto di questa specie è diviso in due parti distinte: una parte ipogea e una epigea; la prima è prevalentemente carnosa e bulbosa, tipicamente rizomatosa, mentre la seconda termina direttaente in uno scapo floreale. Tutte le foglie di questa pianta sono dette basali e derivano direttamente dal ceppo radicale.

Da un punto di vista dei benefici, l'acetosella è depurativa e rinfrescante: se masticate, addirittura, le sue foglie assicurano un'ottima disinfezione di tutto il cavo orale.

Quando e quanto irrigare l'acetosella

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