Significato dei fiori

significato narciso-5

Il significato narciso: vanità al punto tale da saper amare solo se stessi.

di Redazione

significato narciso-5

Il narciso è un fiore che nasce dalle spoglie di un giovane greco il quale amava troppo se stesso e non riusciva a donare un briciolo di sentimenti ed attenzioni alle altre persone. Il significato narciso deriva ovviamente da questo ragazzo, da cui prendere fedelmente anche il nome, ed oggi il narciso è ancora utilizzato per indicare quelle persone talmente egocentriche da non conoscere il significato dell’amicizia e dei sentimenti donati ad altre persone. La generosità verso il prossimo, intesa come esperienze di vita condivise ed assaporate insieme, lì dove il mondo è bello solo perché esiste l’altro. Tutto ciò non è conosciuto da colui che è vanitoso, narciso appunto, termine coniato in italiano proprio per descrivere questi comportamenti poveri nello spirito che racchiudono in sé una profonda solitudine e incessante dolore provocata da essa appunto. Il narciso è colui che mentre al mondo si mostra felice perché ama se stesso, nel suo io sa di essere la persona più triste, poiché infinitamente sola.

Il mito di Narciso

Il narciso nel linguaggio dei fiori assume il significato di incapacità di amare, autostima o vanità, questo significato risale al mito di Narciso, giocane pastore innamorato della propria bellezza, tanto da essere accecato dalla sua beltà ed incapace di comprendere i sentimenti e la vita. Ovidio narra che un giorno mentre Narciso stava ammirando la sua immagine riflessa nell'acqua Cupido per prendersi gioco del ragazzo gli trucco il volto, e questi per recuperare la sua bellezza cadde nello stagno e morì. Sulle sponde del fiume nacquero i fiori dei Narcisi che piegavano la testa sull'acqua alla ricerca della propria immagine. Il mito di Narciso descrive alla perfezione la bellezza di questi splendidi fiori che sono tra i più amati tra gli appassionati di giardinaggio.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del narciso?
    Il narciso simboleggia principalmente la vanità, l'egocentrismo e l'autosufficienza estrema. Derivante dal mito greco di Narciso, il giovane incantato dalla propria immagine riflessa, il fiore rappresenta chi ama solo se stesso, ignorando gli altri. Tuttavia, può anche evocare concetti di purezza, rinascita primaverile e fragilità, dato che il fiore tende a piegare il capo verso il basso.
  • Come si coltiva correttamente un narciso?
    I narcisi preferiscono terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica. Vanno piantati in autunno, a una profondità pari a due volte l'altezza del bulbo. Richiedono esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. È fondamentale annaffiare regolarmente durante la fase vegetativa e la fioritura, interrompendo gradualmente le irrigazioni dopo la fioritura quando le foglie iniziano a ingiallire, permettendo al bulbo di andare in riposo.
  • Quando avviene la fioritura del narciso?
    La fioritura del narciso avviene generalmente in primavera, tra febbraio e maggio, a seconda della specie e del clima locale. Alcune varietà precoci possono fiorire a fine inverno, mentre altre tardive prolungano la stagione fino all'inizio dell'estate. I fiori sono spesso profumati e presentano corolle bianche o gialle, tipicamente con una corona centrale distintiva.
  • È velenoso il succo del narciso?
    Sì, tutte le parti del narciso contengono alcaloidi tossici, in particolare la lycorina. Il contatto con il lattice bianco che fuoriesce dai bulbi tagliati può causare dermatiti o irritazioni cutanee. L'ingestione di bulbi o fiori provoca sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea. Si consiglia di usare guanti durante la manipolazione e tenerlo fuori dalla portata di bambini e animali domestici.
  • Come si moltiplica il narciso?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei bulbilli. Questa operazione va effettuata quando le piante sono in dormienza, idealmente tra luglio e settembre, pochi mesi dopo la fioritura. Si scavano i cespi, si separano i piccoli bulbilli formatisi attorno a quello principale e si reimpiantano immediatamente o si conservano in luogo fresco e asciutto fino all'autunno successivo.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineEuropa meridionale, Asia occidentale e Nord Africa
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoBen drenato, fertile e leggero
IrrigazioneModerata durante la fioritura e la crescita fogliare; ridotta dopo la fioritura
FiorituraPrimavera (febbraio-maggio)
AltezzaDa 10 cm a 80 cm circa
ConcimazioneBilanciata, da somministrarsi in autunno o inizio primavera
PotaturaAsportare le foglie solo quando ingialliscono completamente per permettere al bulbo di accumulare energie
MoltiplicazionePer divisione dei bulbilli in estate-autunno
Malattie e parassitiMarciumi del bulbo (da eccesso d'acqua), afidi, tripidi, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche