mazzo di rose blu
Le rose blu sono fiori che non esistono in natura, come non esistono tanti altri, tipo: dalie, crisantemi o peonie blu. Esse sono, non del tutto, artificiali perché vengono realizzate utilizzando rose bianche che, a loro volta, vengono immerse in una soluzione colorante, nel nostro caso blu, o più semplicemente spruzzate con uno spray color azzurro. Questo tipo di colorazione come accade per le rose, si utilizza per altri fiori. Queste rose sono comunque facilmente acquistabili nei negozi per fiori. Nel corso degli anni dei ricercatori hanno provato di creare delle rose che nascessero naturalmente e proprio dei ricercatori australiani sono riusciti a fare ciò, aumentando nei petali delle rose, la concentrazione di Delfidina, un pigmento estratto dalle pansè. La difficoltà di questo processo sono state aumentate dalle alte percentuali di Ph. Ma nel 2004, dopo 14 anni di studi e di ricerche, la Florigene di Melbourne è riuscita a produrre la prima “rosa blu” con avanzate tecniche di ingegneria genetica. Se venisse diffusa questo nuova rosa “naturale, senza dubbio essa sarebbe un buon affare per il mercato delle rose da taglio, soprattutto se, dalla storia, ricordiamo che all'inizio del 1800 fu presentato un premio di 1000 sterline per chi riuscisse ad ibridare una dalia blu; figuriamoci adesso a che somma ammonterebbe quel premio, anzi e al costo che avrebbe dai fiorai.
Domande frequenti
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Esistono le rose blu in natura?No, le rose blu non esistono allo stato naturale. Il colore blu vero e proprio manca ai petali delle rose a causa dell'assenza di antocianine specifiche. Quelle comunemente vendute come "blu" sono spesso rose bianche o pallide trattate con coloranti o tinture assorbite attraverso lo stelo. L'unica eccezione reale è il risultato di ingegneria genetica, dove il gene per la delphinidina (pigmento blu delle viole o pansé) è stato introdotto nel DNA della rosa.
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Come si ottiene il colore blu nelle rose commerciali?La maggior parte delle rose blu disponibili nei negozi non sono geneticamente modificate. Si tratta solitamente di rose bianche o molto chiare alle quali viene applicato un colorante artificiale. Questo può avvenire immergendo gli steli in una soluzione colorata blu, permettendo alla pianta di assorbire il pigmento che sale verso i petali, oppure spruzzando direttamente sui fiori uno spray colorato appositamente per il giardinaggio.
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Qual è stata la prima rosa blu creata geneticamente?La prima rosa blu ottenuta tramite ingegneria genetica è stata sviluppata dalla società australiana Florigene, con sede a Melbourne. Dopo oltre quattordici anni di ricerche, nel 2004 hanno annunciato la creazione di questa varietà modificata. Il processo ha richiesto l'introduzione di geni responsabili della produzione di delphinidina, un pigmento presente in fiori come le viole, per superare l'ostacolo biochimico che impedisce alle rose di produrre naturalmente il colore blu.
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Perché è difficile creare rose blu naturali?La difficoltà risiede nella biochimica vegetale: le rose mancano degli enzimi necessari per sintetizzare le antocianine blu. Inoltre, la presenza di flavonoidi gialli nei petali tende a mascherare eventuali sfumature blu, creando tonalità violacee o grigie invece del blu desiderato. Anche fattori ambientali come il pH del terreno possono influenzare la disponibilità dei nutrienti e la stabilità del colore, rendendo il processo complesso anche per gli scienziati.


