Scegliere i fiori a seconda della stagione: peonie in primavera, girasole in estate, tulipani in inverno
Molto più che un fiore, ma piuttosto un’opera d’arte naturale tutta da contemplare. Uno degli elementi naturali che ci inducono maggiormente alla riflessione su quelle che sono le potenzialità straordinarie di Madre Natura, è senza ombra di dubbio il girasole. C’è chi lo considera un fiore come tutti quanti gli altri, c’è chi invece lo vede più come una pianta capace di produrre un olio alimentare e tornare utile in cucina; c’è chi lo considera una pianta e basta, e poi c’è chi passa accanto a un campo di girasoli e neppure se ne rende conto. In effetti, in Italia questa cosa può capitare molto spesso perché la vegetazione tipica del cuore della nostra penisola è fondata sui campi di girasole sterminate. In Lazio, ma anche in Toscana e in Umbria, ce ne sono a migliaia, tutti bellissimi da vedere. Eliotropismo è il nome della tendenza tipica di questi fiori di muoversi in relazione al calore e ai raggi solari. Dove va il sole va la testa dei girasoli, e già di per sé questo è qualcosa di unico e inimitabile. La natura si manifesta, tramite i girasoli, in tutta la sua magnificenza, questo è innegabile. Se ai giorni nostri possiamo fermarci e riflettere senza problemi sul nome, sulla storia e sulla vita di questo elemento naturale, il merito è tutto dello scienziato, scrittore e studioso svedese Carl von Linné, italianizzato in Carlo Linneo. E’ grazie a lui che quasi tutti gli elementi vegetali hanno una classificazione scientifica precisa. Linneo ha cambiato la storia e ha reso la natura accessibile a tutti.