Risposta: Semina dei tulipani
I tulipani sono dei fiori molto apprezzati, che rappresentano una storia complessa che coinvolge l'Olanda fin dal seicento. Essi furono una delle materie prime scambiate nelle prime borse affari dell'epoca, protagoniste della prima bolla speculativa che la storia ricordi. Molto diffuse in tutto il mondo, queste piante sono delle bulbose di origine turca, da cui poi sarebbero state importate in Olanda, loro patria di adozione, come bene di lusso. Le piante bulbose si caratterizzano per l'apparato radicale che si sviluppa dalla riserva di nutrienti costituita dal bulbo, che fornisce alla pianta tutto il necessario. Questo permette ai tulipani quindi di essere coltivati su terreni anche poveri, purché soffici, per non danneggiare e ostacolare lo sviluppo del bulbo, e soprattutto ben drenato per evitare i pericolosi ristagni all'origine del marciume. Le annaffiature quindi devono essere moderate e regolari, ma i tulipani possono resistere bene anche alla siccità. Il clima mite italiano consente di lasciare i bulbi a dimora anche in inverno, ma in caso di annate particolarmente rigide, si suggerisce di dissotterrarli per proteggerli in un luogo fresco e moderatamente ventilato. La moltiplicazione del tulipano può avvenire tramite separazione del bulbo, ma esso produrrà autonomamente i bulbiti, piccoli bulbi che poi si ingrandiscono per dare luogo a un nuovo apparato radicale e una nuova pianta. Nel caso il clima consente di lasciare il bulbo interrato, sarà quindi necessario comunque dissotterrarlo ogni cinque anni per allontanare i bulbiti dal bulbo madre, al fine di non fargli togliere spazio l'un l'altro. L'esposizione solare è importante, mentre l'annaffiatura deve essere cadenzata e quindicinale. Il concime migliore ha un apporto potassico. I tulipani possono essere comodamente coltivati anche in vaso.
Cenni storici sui tulipani
I tulipani si diffusero in Europa, importati dall'Asia Minore soprattutto in Olanda dalla Compagnia delle Indie. L'Olanda da quel momento divenne la nazione più importante di produzione di tulipani tanto che questo fiore è diventato il simbolo della nazione dei Paesi Bassi. Il tulipano in Olanda divenne un vero e proprio fenomeno economico e sociale tanto da diventare un simbolo di distinzione. Con il passare del tempo le varietà coltivate divennero tantissime ed a causa della grande richiesta del mercato il costo aumentò notevolmente. Nacque una vera e propria borsa del tulipano in cui quotidianamente avveniva la corsa alla varietà più rara spesso a prezzi esageratissimi. La febbre del tulipano si esaurì in brevissimo tempo tanto che la bolla speculativa esplose portando sul lastrico tantissimi investitori olandesi.