Risposta: Rose antiche
La rosa è una famiglia di più di 150 specie diverse con nette differenze tra loro. La pianta può essere rampicante, legnosa, cespugliosa e con altezze diverse a seconda della specie. In Italia se ne contano più di 30 specie diverse, adattabili a qualsiasi clima, di cui la più comune è la rosa canina. Cresce bene sia in vaso che in giardino, ma il suo uso commerciale ne fa una delle specie più coltivate al mondo, con coltivazioni intensive in quasi tutti i paesi. Il terreno deve essere ben lavorato e non solo in superficie. Le rose necessitano di un ottimo concime, anche in profondità, è quindi necessario fare uno sforzo se si vuole piantarla in giardino. La potatura è altrettanto importante per lo sviluppo completo e rigoglioso dei fiori. In genere il consiglio è di lasciare tre sole gemme per ramo, comunque di non superare le sei gemme. I migliori giardinieri, che concorrono ai numerosi concorsi associati alle rose, preferiscono utilizzare solo due gemme per ramo. Le annaffiature devono essere regolari e medie. Possiamo dividere le rose in due categorie principali, le rifiorenti, che fioriscono ogni fine primavera, e le non rifiorenti, utilizzate come cloni soprattutto nell'industria. Le rose non temono il gelo, e i loro nemici sono soprattutto parassiti ed insetti. È molto importante quindi proteggerle dai coleotteri, dagli afidi, dai funghi e numerosi altri parassiti. In genere le rose non sono attaccate dai virus. Considerata la regina dei fiori, la rosa va piantata in autunno, mentre per la concimazione si preferisce attendere la primavera. Le rose sono anche conosciute per i loro diversi significati, che ognuno di noi chiede al fioraio di turno ogni qual volta che si pensa di regalare un fiore. E quindi la rosa rossa comunica la passione e l'amore, la gialla gelosia, la rosa la serenità, e la bianco l'amore eterno.