Risposta: Quando piantare i semi di mimosa
La mimosa è un albero australiano ormai diffuso in tutte le zone temperate per la particolare tradizione affermatasi dalla seconda metà del novecento di regalare la sua infiorescenza per la festa delle donne i primi di marzo. Prima che si affermasse questa festa la pianta, della famiglia delle Acaceae aveva una diffusione abbastanza circoscritta. La precocità dell'infiorescenza, che compare per la fine di febbraio, ha forse indirizzato i consumi per la festa della donna proprio sulla mimosa nel mondo occidentale temperato. La mimosa infatti è una pianta che ama i climi temperati, anche se riesce a resistere bene a temperature più basse, ritardando la fioritura. Per la sua coltivazione il terreno ideale deve essere acido, rinforzato annualmente con concimazione a base di humus per consentire alla pianta di sfruttare i nutrienti. Si preferiscono suoli freschi e leggermente umidi, rispettando sempre la regola basilare che prevede un ottimo drenaggio per evitare i ristagni. Nel periodo fresco dei climi temperati si effettua anche la messa a dimora dell'albero. Per i più esperti invece si può suggerire la moltiplicazione per talea, interrando il rametto sempre nello stesso tipo di terreno aggiungendo dosaggi azotati per favorire uno sviluppo più rapido. L'esposizione solare deve essere buona, anche se non eccessivamente calda, mentre per le irrigazioni ci si deve orientare a seconda della zona, con annaffiature settimanali solo in caso di scarsità di precipitazioni piovose. La concimazione ideale è a base potassica. L'infiorescenza, conosciuta ormai da tutti, è abbastanza singolare, con capolini globosi gialli di piccole dimensioni, con profumi intensi e penetranti molto caratteristici. Anche il fogliame è particolare, con foglie dure molto piccole e allungate, opposte e unite a un rametto di simili caratteristiche, schiacciato.