Fiore

Potatura del papavero

Papavero vuol dire molto più di un semplice fiore: in questa semplice creazione c'è un segno della natura beffarda. Ecco perchè...

di Redazione

Potatura del papavero

Ci sono immagini che possiedono da sole la forza di rimetterci in pace col mondo. Ci conciliano con tutto ciò che ci circonda perché sono belle da vedere, e ci convincono che ciò che abbiamo intorno lo sia altrettanto. La natura ci incanta, ci parla, e migliora la qualità della nostra vita. Un campo di papaveri, per esempio, rientra a pieno titolo in questa categoria di immagini. Qualcosa di forte ma al contempo semplice e alla portata di tutti. E già, perché il papavero è un fiore spontaneo che non chiede nulla all’uomo se non di essere capito: cresce nei terreni dissodati, nei campi abbandonati oppure ai bordi delle strade e nei pressi delle ferrovie. Sembra che la natura beffarda si prenda gioco dell’uomo attraverso il papavero: “Vi metto la bellezza nei luoghi dove siete meno predisposti a fermarvi a guardare”. In effetti, rimanendo ai bordi di una strada chi si ferma a osservare le caratteristiche di un campo di papaveri. In stazione, chi riesce a soffermarsi solo per qualche secondo sulla bellezza di un papavero, presi tutti come siamo dall’obbligo di correre e andare sempre di fretta. Ebbene, il papavero è un fiore che se approfondito, se capito e considerato come una risorsa naturale a disposizione dell’uomo, può regalare delle grandi soddisfazioni. A prescindere dal colore: questo cambia in natura e cambia anche nel linguaggio dei fiori. Non tutti i papaveri, infatti, hanno lo stesso valore e convogliano lo stesso messaggio. Il rosso è il colore dell’oblio, il giallo del successo, il rosa della vivacità.

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