Papavero-28
Un esercizio illuminante, interessante e quasi psichedelico è quello che prevede l’osservazione da vicino dell’interno di un fiore. A onor del vero non tutti i fiori fanno lo stesso effetto: ce ne sono alcuni che sono normalissimi e che non suscitano alcuna emozione, mentre ce ne sono altri che sanno far parlare di sé e lasciare un bel ricordo in chi ne scruta l’interno. In questa seconda categoria rientra senza ombra di dubbio il papavero, un fiore tanto antico tanto interessante e affascinante da studiare. Diciamo che è affascinante per un motivo molto semplice: esistono tante varianti di papavero, e nel linguaggio dei fiori ciascuna di queste varianti ha un suo messaggio da convogliare, un suo significato da presentare al mondo. Ad esempio, chi desidera augurare all’altro ricchezza e successo, o che vuole ricoprirsi di simbologia legata a questi due fattori, non deve fare altro che optare per i papaveri gialli. Il papavero rosso è simbolo di tranquillità e lungimiranza. Il papavero rosa, invece, rappresenta meglio di tutti quanti gli altri la passione femminile. Tuttavia, c’è da sottolineare una cosa che riguarda tutti gli esemplari di papavero. Il tratto comune tra le varianti è senza ombra di dubbio il legame con il sonno e con il torpore. Questo accade perché – com’è risaputo – i petali e i semi del papavero hanno proprietà blandamente sedative. Non a caso, dal papavero da oppio – se lavorato nella maniera corretta – si ottiene la morfina. Il papavero da oppio, tuttavia, è solo una delle varianti di questo fiore.