NINFEA
La ninfea è tra le piante più attraenti e stuzzicanti del panorama floristico mondiale ma purtroppo molto complicata dalla sua natura acquatica. Decisamente ornamentali, adornano i laghetti con le loro foglie particolari e gli stupendi fiori. Le specie esistenti sono solo 68, divise tra piante dei climi temperati e piante dei climi tropicali. Alcune crescono spontaneamente anche in Italia. La loro coltivazione è complicata dal fatto che bisogna avere a disposizione dei piccoli laghetti o stagni, chiaramente non realizzabili in appartamento. La radice sono a rizoma e ancorano la pianta ai fondi degli specchi d'acqua, in genere fangosi o leggermente sabbiosi. Il fusto subacqueo è particolare, in quanto possiede delle piccole cavità in cui vengono conservate delle piccole quantità di aria, che ne facilita il galleggiamento. Raramente legnoso, il fusto è generalmente carnoso. Altra caratteristica della pianta sono le foglie circolari, larghe e spesso con i lembi rialzati, che nell'immaginario collettivo vengono immaginate sempre con farfalle colorate o rane snelle e belle poggiate sopra. Generalmente il fiore è singolo, grande e molto colorato. Se avete intenzione di coltivarle dovrete, se non l'avete a disposizione, costruire un laghetto, con un ricambio d'acqua costante, per far crescere la pianta. La profondità non dovrà essere eccessiva, comunque non oltre il metro e mezzo. Il fondo dovrà essere ben lavorato a secco, preparandolo con del concime maturo a 30 centimetri di profondità prima di posizionare i rizomi. L'acqua deve essere mantenuta a temperature tra i 18°C e i 25°C per ottenere i migliori risultati. Ogni tre anni va ripetuta l'operazione di messa a dimora dei rizomi.