Ninfea-6
La ninfea è un pianta acquatica finemente ornamentale conosciuta e apprezzata fin dai tempi più antichi, tanto da essere parte dei geroglifici egiziani. Viene utilizzata molto come ornamento di stagni e laghetti pubblici, oltre a crescere spontaneamente in natura. Sono piante perenni le cui radici affondano nei fondali melmosi delle acque ferme con livelli non superiori ai due metri. Il fusto, totalmente immerso, è carnoso e non legnoso, in quanto ha una funzione diversa da quella degli steli normali, che devono sostenere il peso oltre che a inviare, anche nel caso della ninfea, gli elementi nutritivi al fiore e alle foglie che svolgeranno poi il processo di fotosintesi. Nel fusto sono presenti delle cavità per il passaggio dell'aria in modo da assicurare il galleggiamento. Le foglie sono molto grandi, generalmente rotonde e galleggianti, anche se alcune specie hanno foglie aeree che però arrivano ad altezze non superiori ai 15 cm. Il fiore, certamente l'elemento più bello della pianta e l'unico visibile con le foglie, è grande e ben aperto, con colorazioni anche vivaci che vanno dal bianco al rosa, dal rosso al blu. I petali sono sottili e distribuiti su due corone diverse. La fioritura è primaverile ed estiva, e i frutti sono costituiti da bacche sferiche che si depositano sul fondo e vengono sotterrate dal loro peso naturale per poi maturare. La coltivazione è un po complicata e faticosa, esclusivamente da esterno in giardino, con specifiche attrezzature. Prima cosa, logicamente, si deve disporre di un piccolo laghetto o uno stagno. Si può ricavare un piccolo specchio d'acqua, poco profondo, praticando una piccola muratura con uno stile da pozzo di pietra. Questo va prosciugato per preparare il terreno, che deve essere concimato con abbondante torba e letame per renderlo ricco ed organico. L'acqua deve avere una temperatura di circa 20°C, e questo rappresenta forse il problema più grande. Le fioriture necessita di una buona esposizione al sole.