Ninfea-4
Quando si parla di ninfea vengono subito alla mente le immagini dei laghetti orientali, degli splendidi fiori di Loto, altro nome utilizzato per queste varietà, e delle particolari foglie circolari galleggianti. E l'immagine non tradisce l'origine asiatica di questa pianta amante dei climi temperati, bellissima e particolare, difficile da coltivare ma così generosa di emozioni. La ninfea è una pianta acquatica che ha bisogno di un clima e di condizioni ambientali particolari e peculiari alla sua sopravvivenza. Nella sua coltivazione bisogna rispettare le temperature ideali per la sua crescita e la natura acquatica può richiedere specifiche attrezzature se non si vive in una zona, tropicale o subtropicale, che consenta di mantenere queste condizioni naturalmente. La pianta, conosciuta per i suoi splendidi fiori galleggianti, è dotata di un apparato radicale molto resistente all'umidità che fornisce anche un forte ancoraggio al fondo dello specchio d'acqua, che deve essere non più alto di un metro e mezzo. Grazie ad un fusto specializzato e dotato di canali interni per l'immagazzinamento dell'aria e il conseguente galleggiamento, la pianta può resistere anche ad eventuali correnti, che sono comunque non auspicabili. Le foglie sono attaccate al picciolo centrale e presentano due forme caratteristiche circolari, una con un intaglio centrale, e l'altra con i margini rialzati. La sua coltivazione richiede attrezzature per mantenere la temperatura dell'acqua sui 20° circa, e molta fatica. Lo specchio d'acqua va infatti svuotato per la lavorazione del fondo a cadenze almeno quinquennali. Il fondo deve essere lavorato in profondità con letame maturo o composto vegetale in decomposizione, con cui si dovrà anche ricoprire il seme. Chi volesse quindi dedicarsi alla coltivazione di ninfee, dovrà essere pronto a qualche sacrificio, ripagato però dalla straordinaria bellezza ornamentale di questa pianta.